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Watcher Guru

06/14/2024

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La decentralizzazione c'è solo su Bitcoin per il CEO di Tether

Ieri, al BTC Prague il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha dichiarato che la piena decentralizzazione appartiene solo a Bitcoin. Ha dichiarato:  “Bitcoin riguarda la certezza. È come se un orologio continuasse...

La decentralizzazione c'è solo su Bitcoin per il CEO di Tether

Ieri, al BTC Prague il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha dichiarato che la piena decentralizzazione appartiene solo a Bitcoin.

Ha dichiarato: 

“Bitcoin riguarda la certezza. È come se un orologio continuasse a ticchettare, continuasse a ticchettare per sempre. Quando si tratta del concetto di prodotti inarrestabili o decentralizzati — perché tutti usano il termine “decentralizzato” — c’è solo Bitcoin.”

Ha anche affermato di essere un grande fan del limite a 1MB dei blocchi di Bitcoin, e del fatto che ne venga minato uno solamente ogni 10 minuti, perchè in questo modo tutti possono partecipare. Anche nel paese più povero si può facilmente scaricare un blocco e partecipare. 

Il riferimento ovviamente era alle altre blockchain, che hanno blocchi anche molto più capienti e soprattutto molto più rapidi, ma che in questo modo richiedono ai nodi di scaricare grandi quantità di dati in breve tempo, di fatto escludendo coloro che hanno connessioni ad Internet lente. 

Bitcoin: La questione della decentralizzazione secondo il CEO di Tether

Secondo Ardoino, Bitcoin è l’unica criptovaluta a non essere realmente centralizzata.

Ha detto che Bitcoin è l’unico esempio di valuta governata solo dalla matematica, e che sostanzialmente non può essere modificata. Le altre criptovalute invece hanno anche un grado più o meno elevato di centralizzazione. 

Ad esempio ha fatto riferimento a quei gruppi di sviluppatori che si riuniscono ogni mese per decidere se lanciare una nuova versione del software, se cambiare la politica monetaria, e che di fatto continuano a cambiare le cose. 

Il riferimento ovviamente è ad Ethereum, che a differenza di Bitcoin evolve (ovvero cambia). 

Il protocollo Bitcoin praticamente risulta essere immodificabile, se non raramente e con il consenso della community. Invece il protocollo Ethereum cambia relativamente spesso, ovvero anche più volte l’anno, e la decisione su cosa cambiare, e come, viene presa da un relativamente ristretto gruppo di sviluppatori, e non dall’intera comunità degli utenti. 

Oltretutto è evidente ed innegabile sia che il protocollo Bitcoin cambi solamente di rado (in media una volta ogni circa 4 anni), sia che i cambiamenti spesso sono solo aggiunte e non vere e proprie modifiche, sia soprattutto che la sua politica monetaria non sia mai stata cambiata. Allo stato attuale è lecito immaginare che nessuno al mondo sia realmente in grado di cambiarla. 

Invece ad esempio il protocollo Ethereum cambia quasi tutti gli anni, a volte anche con modifiche profonde come il passaggio da Proof-of-Work a Proof-of-Stake, e con una politica monetaria che è già stata cambiata più volte nei suoi nove anni di esistenza. 

Se a ciò si aggiunge che tali decisioni vengono prese da un relativamente ristretto gruppo di sviluppatori che si riuniscono ogni mese il quadro che ne emerge è sicuramente quello di un maggior grado di centralizzazione rispetto a Bitcoin. 

Tether e Ethereum

Tether ad esempio è una tradizionale società centralizzata che emette token su Ethereum e su altre blockchain. 

A dire il vero i primi token USDT emessi da Tether nel 2014 furono emessi su Omni, una sidechain di Bitcoin, ma d’altronde allora la blockchain di Ethereum nemmeno esisteva, dato che nacque l’anno successivo. 

In Tether sanno bene cosa sia la centralizzazione, così come lo sa qualsiasi società tradizionale con degli azionisti ed un amministratore delegato. 

Ethereum in realtà è un progetto portato avanti da una fondazione, la Ethereum Foundation per l’appunto, che però è a tutti gli effetti un’organizzazione centralizzata con tanto di un singolo direttore esecutivo (Aya Miyaguchi). 

Invece dietro Bitcoin non c’è nemmeno una singola fondazione, dato che ci sono diverse entità centralizzate che lavorano su Bitcoin ma nessuna che abbia realmente potere sul suo protocollo. Ad esempio lo stesso sito web bitcoin.org, spesso ritenuto erroneamente come il sito web ufficiale di Bitcoin perchè creato originariamente da Satoshi Nakamoto in persona, in realtà ormai appartiene ad un gruppo indipendente di collaboratori che non rappresenta di per sé stesso Bitcoin. 

In altre parole per certi versi le fondazioni come la Ethereum Foundation sembrano più simili a soggetti centralizzati come Tether che alla community non organizzata di Bitcoin. 

Certo, esistono anche diverse fondazioni Bitcoin, ma non ve n’è una “ufficiale”. 

Le altcoin

Il discorso è ancora diverso per molte altcoin. 

Ad esempio dietro diverse altcoin in realtà ci sono vere e proprie aziende, come nel caso di USDT e Tether. 

La differenza sta nel fatto che mentre è proprio Tether, e solo Tether, ad emettere i token USDT, le criptovalute come BNB, SOL, XRP, TON o ADA vengono di fatto emesse da una rete non totalmente centralizzata, anche se dietro BSC, SOlana, Toncoin e Cardano in realtà ci sono delle vere e proprie aziende che di fatto gestiscono il progetto crypto. 

Vi sono pertanto diversi gradi di centralizzazione, che vanno da quello massimo, rappresentato ad esempio da Tether, a quello minimo, rappresentato probabilmente solo da Bitcoin dove risulta essere vicino allo zero.

Vi sono progetti crypto, come Ethereum, che hanno un grado di centralizzazione superiore rispetto a quello di Bitcoin, ma inferiore agli altri, e ve ne sono altri ancora, come XRP, che hanno un grado di centralizzazione decisamente maggiore, anche se inferiore a Tether. 

Il massimo grado di decentralizzazione lo ha probabilmente solo proprio Bitcoin, dietro cui non c’è nessun singolo ente, soggetto o organizzazione che abbia un qualche tipo di potere centralizzato grazie al quale possa gestirne lo sviluppo o deciderne in modo arbitrario l’evoluzione. 

Al massimo vi sono grossi possessori di BTC che possono influenzarne il prezzo sul medio-breve periodo vendendoli. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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